C.I.G.E.R. FORMAZIONE

Incontro formativo di venerdì 13 dicembre 2024



Argomento: l’applicazione della Direttiva Seveso Ter negli impianti di gestione rifiuti.


Il 13 dicembre 2024, presso la Sala Formazione della Società Fiorese Ecologia a Rossano Veneto (VI), si è tenuta una giornata formativa dedicata alla Direttiva Seveso ter. L’evento, organizzato dal Consorzio C.I.GE.R. in collaborazione con SMA ed il supporto di LabAnalysis, ha approfondito le principali disposizioni del D. Lgs. 105/2015, che recepisce la Direttiva 2012/18/UE. Al centro dell'incontro, le modalità di applicazione della norma alla gestione dei rifiuti.

L’applicazione del D. Lgs. 105/2015 nella gestione dei rifiuti.
La normativa stabilisce criteri per classificare gli stabilimenti e definire le misure di prevenzione, gestione e risposta in caso di incidenti rilevanti. Tra gli obblighi principali per le aziende:
  • Notifica alle autorità competenti e redazione del Rapporto di Sicurezza (RdS), che analizza i rischi e individua i punti critici;
  • Piani di Emergenza Interna (PEI) ed Esterna (PEE), essenziali per garantire una risposta tempestiva e coordinata in caso di incidenti;
  • Trasparenza e coinvolgimento della comunità, per garantire il diritto all’informazione sui rischi ambientali.

Per il settore dei rifiuti, l'applicazione di queste disposizioni è particolarmente significativa e complessa, vista la sovrapposizione degli adempimenti con il Testo Unico Ambientale, la normativa sulle sostanze e miscele pericolose e le disposizioni legislative del settore, internazionali, nazionali e locali.

La “Direttiva” e la “gestione” dei rifiuti
Le specificità del comparto rifiuti pongono sfide uniche nella gestione dei rischi. Tuttavia, la Direttiva Seveso può essere vista non solo come un obbligo normativo, ma anche come un’opportunità per rafforzare l’efficienza e la sostenibilità delle operazioni. Ecco alcuni spunti di riflessione:

  1. Integrazione dei Sistemi di Gestione della Sicurezza (SGS): Monitorare e gestire i rischi non è solo una necessità operativa, ma anche uno strumento per migliorare la reputazione aziendale e attrarre nuovi partner.
  2. Analisi del rischio e innovazione: L’utilizzo di modelli avanzati per simulare scenari di rischio, come l’“albero degli eventi”, offre la possibilità di ottimizzare i processi e ridurre costi futuri legati a incidenti o inefficienze.
  3. Formazione continua: La gestione dei rifiuti è un settore in costante evoluzione. Promuovere corsi e aggiornamenti è fondamentale per affrontare le sfide tecnologiche e normative.
  4. Comunicazione con il territorio: La trasparenza verso il pubblico è un valore aggiunto, capace di rafforzare la fiducia nelle comunità locali e prevenire conflitti.

Verso un futuro più sicuro
La Direttiva Seveso non è solo una norma di conformità, ma un modello di riferimento per garantire uno sviluppo industriale sicuro e responsabile. Per i consorzi di gestione rifiuti, rappresenta un’occasione per adottare un approccio più strutturato e proattivo nella gestione dei rischi.
Eventi come questo dimostrano l'importanza della collaborazione tra enti, aziende e professionisti per promuovere una cultura della sicurezza. Investire in prevenzione e formazione non è solo un obbligo, ma un contributo concreto per proteggere la salute, l’ambiente e il futuro delle nostre comunità.